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domenica 3 giugno 2012

RECENSIONE di "Quattro racconti..quattro" di Anna Cibotti


Un libro breve, intenso e di facile lettura che contiene al suo interno quattro racconti: "L'artista", "Fiori finti", "Il viaggiatore" e "L'ultimo autunno". Quattro storie e quattro personaggi che seppur apparentemente differenti si intrecciano nei destini: già, il destino che ci attende al varco e dal quale non possiamo fuggire ma un destino che nei quattro racconti si svela in maniere completamente diverse. Oscar, Nadia, Eleonora e il viaggiatore potremmo essere noi, nelle nostre vite semplici o meno e nelle nostre scelte razionali e non che possono talvolta portarci lungo strade differenti da quelle attese o completamente inaspettate.
Un libro che mi ha piacevolmente sorpresa, anche per l'originalità dei racconti che contengono al loro interno una morale per il lettore, spesso utilizzata nei racconti scritti in passato ma difficilmente riscontrabile nei libri e nei racconti moderni. I quattro racconti mi sono piaciuti quasi in egual modo, variando dal giallo al paranormale, ma tra tutti "Il viaggiatore" è quello che più mi ha colpita e anche emozionata, in una sensazione angosciosa, ricordandomi inoltre "L'ascesa al monte Ventoso" di Petrarca.



mercoledì 30 maggio 2012

DONNE: COME SOPRAVVIVERE di Adriana Pasetto

Già, eccomi qui con il mio secondo libro. Già, sono io a gestire questo blog. Il mio primo libro è uscito ad Ottobre e a pochi mesi di distanza ho avuto la fortuna di trovare una casa editrice free, la Libro Aperto Edizioni, che ha deciso di editare il mio secondo manoscritto. Molto diverso dal primo, riflessivo e introspettivo.

"Donne: come sopravvivere." è un libro ironico e sarcastico, una sorta di manuale alla sopravvivenza nel rapporto di coppia con una donna. Realtà? Fantasia? Entrambe le cose. Alcune certamente surreali, altre certamente fin troppo vicine alla realtà dei fatti. Il mio scopo, quando ho iniziato a scriverlo, era far sorridere donne e uomini, perchè in ognuno di noi esistono difetti ed esagerazioni che si possono superare o sopportare solamente con una grande risata. Noi donne spesso dovremmo saper ridere di più, di noi stesse.







SINOSSI:

«Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese.» Questa citazione di Oscar Wilde ci presenta questo manuale di sopravvivenza, una sorta di guida pratica dedicata in verità al mondo maschile che affronta, passaggio dopo passaggio, le varie situazioni in cui normalmente si vengono a trovare le persone di sesso opposto quando interagiscono fra di loro, evidenziando gli errori più comuni che gli uomini sono abituati a commettere quando si trovano difronte alla complessità dell'universo femminile. A partire dall'incontro casuale, in cui scatta la prima scintilla, proseguendo con il primo appuntamento e con i successivi, approdando al fatidico momento in cui le anime pensano di aver trovato la propria gemella, per finire con quelle che sono le classiche idiosincrasie dei rapporti di coppia. In queste pagine vengono sottolineati i difetti di quel mondo femminile che uscendo dalla crisi femminista, si trova a dover affrontare una società in cui viene dato apparentemente più spazio alle donne, più di quanto non sia accaduto in passato. Ma la psicologia femminile, nonostante i cambiamenti e le evoluzioni, resta invariata dinanzi all'incontro con un individuo di sesso maschile. L'impronta squisitamente femminile dell'autrice, per quanto prenda simpaticamente in giro l'uomo vittima delle macchinazioni femminili, in realtà esprime quello che è un viaggio interiore in cui molte donne possono riconoscersi.


martedì 24 gennaio 2012

EDITORIA A PAGAMENTO, EDITORIA NON A PAGAMENTO, EDITORIA E NON.

Oggi.

Nessun libro da pubblicizzare. Molti libri da leggere e recensire. Mi piace.

Scoprire gli altri, tramite la loro scrittura, è un dono.

E quanti altri potrei scoprire?



Da quando ho pubblicato il mio libro mi sono spesso imbattuta in scrittori esordienti e nelle loro elucubrazioni riguardo all'editoria: mi sono resa conto che io per prima, in ogni intervista, mi ritrovo a parlare del sistema editoriale che non supporta sufficientemente gli esordienti. Oggi, attraverso l'incipit, esprimo il mio pensiero al riguardo, sperando di non offendere nessuno. Uno scrittore emergente che pubblica con una casa editrice tramite contributo non è da ritenersi meno bravo o meno meritevole di un altro, ma semplicemente meno fortunato o paziente, anche se i termini non sono appropriati. Quasi tutte le case editrici, piccole o grandi che siano, rischiano qualcosa nel pubblicare un autore esordiente, non avendo la minima idea di quanto e come possa vendere, quindi tentano di non perdere principalmente soldi assicurandosi in anticipo un determinato guadagno (se sono onesti è un guadagno comunque minimo). Ci sono casi, rari, in cui invece una CE decide di scommettere su un emergente, pubblicando la sua opera gratuitamente, e per gratuitamente intendo sia senza versamento di contributo sia senza un acquisto obbligato di un certo numero di copie, ma anche in questo caso purtroppo l'autore è poi spesso abbandonato a naufragar dolcemente ma solitariamente nel mare della promozione, spesso con acque ben più mosse rispetto al lago della pubblicazione. E poi ci sono i casi unici, ovvero quelli in cui un esordiente viene pubblicato gratuitamente e viene pubblicizzato e promosso nelle fiere e nelle librerie: vorrei conoscere personalmente uno ad uno questi pochi eletti. Infine esiste l'auto-pubblicazione, tramite ad esempio http://ilmiolibro.kataweb.it/ o http://www.lulu.com/, ormai sempre più spesso utilizzata. In cosa consiste?. Ebbene, chiunque ha la possibilità, con una spesa variabile in base al numero delle copie, di vedere pubblicato il proprio libro e di immetterlo nel mercato online. Credo sia un'ottima scelta nel momento in cui tutte le case editrici a cui avete mandato la vostra opera vi hanno richiesto un contributo, eppure, in cuor mio, sento che talvolta è una scelta che svaluta l'autore, non perchè siano questi meno meritevoli ma perchè rimangono dispersi in una miriade di pubblicazioni talvolta davvero poco valide.


Il mondo dell'editoria è vario e variegato: io stessa ad oggi non saprei scegliere quale modalità utilizzare per la mia prossima pubblicazione. Invio a tutte le case editrici di Italia? Mi affido ad un'agenzia letteraria, sperando di trovarne una seria, che si occuperà, dopo l'avvenuto pagamento, di trovare per me un editore? Attendo pazientemente, sperando di essere nuovamente fortunata nel trovare una CE che mi pubblica gratuitamente o credo in me stessa investendo nell'auto-pubblicazione?



Una giornalista, l'altro giorno, mi ha chiesto tre aggettivi con cui avrei voluto descrivere la mia esperienza.

Tre aggettivi per spiegarle come mai avevo scelto di pubblicare gratuitamente.

Ho risposto "Coerenza, pazienza e fortuna".


Informatevi e scegliete infine quello che ritenete più giusto sia per la vostra opera sia per voi stessi. Prima di tutto viene la vostra persona.