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sabato 13 ottobre 2012

Recensione "Appuntamento al buio" di Maria Letizia Musu


Appuntamento al buio è l'opera prima di Maria Letizia Musu, edita da SensoInverso nel 2010. Il romanzo tratta principalmente il rapporto tra una madre e un figlio ormai trentenne che non riesce però a tagliare il cordone ombelicale: Dario lavora in una casa editrice, vive da solo eppure sua madre gli riserva lauti pasti consegnati a domicilio e non solo. Infatti, come svelato nel titolo, la madre di Dario è convinta di dover trovare per lui la donna della vita, tanto da organizzargli infine un appuntamento al buio. Come finirà? Le mamme a volte hanno ragione e tante altre volte no. 

Il libro, oltre alla trama fin qui esposta, è però caratterizzato dall'utilizzo di una forte ironia e di un umorismo difficilmente riscontrabili altrove e meritevoli certamente di un pubblico ben più vasto. L'autrice riesce in ogni frase non solo a far sorridere il lettore ma anche a colpire precisamente il punto centrale della questione, andando così a descrivere effettivamente ciò che può avvenire nel rapporto tra madre e figlio. Ciò che colpisce è sicuramente l'utilizzo di un protagonista maschile, mentre l'autrice è donna, ma questo è ben spiegato nella presentazione del libro (che potrete trovare qui). In un viaggio tra realtà e pazzia, Dario lascerà al lettore il piacere di scoprire lentamente la sua personalità e forse scoprirà le risposte che cerca sin dall'infanzia.

Un'autrice da non lasciarsi scappare e un'opera da avere sul comodino per passare qualche ora di grande ilarità. L'umorismo è un'arte che spesso in molti provano a praticare senza però saperlo fare; scrivere opere umoristiche è ben più complesso di quello che si può immaginare e l'autrice in questo caso ci mostra perfettamente l'insieme degli elementi che un romanzo houmor dovrebbe avere.


domenica 2 settembre 2012

RECENSIONE "IL RAGAZZO CHE CORRE" di Sara Monetta



“Il ragazzo che corre”, edito da Badiglione Editore, è un volume dell’autrice Sara Monetta e illustrato da Giovanna Ghedini, è stato presentato al pubblico in seguito alla vittoria nel concorso letterario internazionale Piccole Piume e Giovani Penne per opere letterarie e illustrate. Protagonista della storia e Ismail, giovane ragazzo del Sudan che trascorre un’infanzia felice facendo il pastore e aiutando lo zio nei mercati intorno al suo villaggio: Ismail trascorre il tempo libero con i suoi amici ed è proprio uno di loro, Mohamed, a dargli il soprannome di “ragazzo che corre” viste le doti naturali di Ismail nella corsa.

Il Sudan è una nazione martoriata dalle guerre civili e dalla distruzione ed è proprio a causa di ciò che Ismail, assieme alla saggia del paese, si trova a dover fuggire dal suo villaggio, ritrovando poi anche la madre in un rifugio per profughi. Ritroverà così anche il vecchio amico Mohamed, che ricordandosi di un aiuto ricevuto, deciderà di aiutare a sua volta Ismail e la madre portandoli con sé in America e donando loro la possibilità di una nuova vita.

L’America, vista spesso come l’opportunità di una vita migliore, è però troppo lontana e troppo diversa dalla casa di Ismail, amante profondo del sua paese e del suo villaggio, tanto da portarlo a perdere la sua innata gioia e il suo naturale sorriso, che riuscirà a ritrovare solo anni dopo grazie alla sua abilità nella corsa: in una notte fredda Ismail incontra in un campo d’atletica James che decide di allenarlo e presentarlo al proprio allenatore. Ismail tramite la corsa riesce a ritrovare le sensazione perdute, i sapori e le sensazioni di quel Sudan tanto amato e abbandonato, ma soprattutto riscopre se stesso: Ismail è semplicemente se stesso, il ragazzo che corre.

Un libro che tra parole e illustrazioni scorre in una storia profonda, di vita reale, commovente e sincera, ambientata tra una nazione distrutta dalle guerre e una che rappresenta il sogno: un sogno, che come dimostra Ismail, spesso però si può presentare all’uomo solo a causa di eventi tragici e dolorosi. Una scrittura semplice, adatta a giovani ragazzi che possono così iniziare a conoscere eventi mondiali crudeli ed insensati.

venerdì 24 agosto 2012

RECENSIONE DE "Il cavaliere d'Africa" di Ilaria Goffredo




Leggendo la biografia della scrittrice Ilaria Goffredo si può già ben comprendere quanto questo suo romanzo sia particolarmente intenso e vissuto. Ma facciamo un passo indietro.

Selene, studentessa di Martina Franca, grazie ai suoi studi e al progetto Compagni di Malindi, si trova a poter trascorrere quindici giorni in Kenya, presso l'istituto Saint Francis Xavier, dove lavorerà come volontaria ed insegnante d'italiano. Qui incontrerà Edward, giovane professore, del quale si innamorerà perdutamente e dal quale sarà anche profondamente ricambiata. Le giornate di Selene saranno dunque scandite da lezioni, amicizie, amori e anche dissapori in una terra lontana da casa che lei saprà amare come sua. Lascio la scoperta della trama al lettore, sottolineando però l'intensità della vita quotidiana della protagonista tra giochi e risate ed attimi invece molto più riflessivi, in cui lei stessa comprenderà le fortune della sua vita in Italia, tornando nel suo paese profondamente cambiata.

"Il cavaliere d'Africa" non è però solo una storia d'amore ma una vera e propria descrizione del Kenya, della sua cultura, delle sue tradizioni e - ahimè - della sua povertà. E' un romanzo ricco di descrizioni particolareggiate che riescono a trasportare il lettore nei posti descritti e soprattutto lo rendono partecipe: leggendo il libro mi sono infatti soffermata più volte sulle descrizioni di strade, edifici, mercati e spiagge, rendendomi conto per prima della grande differenza tra la povertà della popolazione e la ricchezza dei grandi proprietari data dal turismo. Effettivamente considerando il romanzo nel suo complesso ho considerato la storia d'amore tra Selene ed Edward come secondaria, nonostante venga descritta pienamente e nonostante sia sempre spunto di riflessioni proprio perché in molte parti riproduce le differenze tra la cultura e il paese kenyota e quello italiano.

Alcune descrizioni, che non ho trovato fondamentali, possono forse distrarre il lettore ma credo siano specchio preciso dell'importanza di questo viaggio per l'autrice che ha voluto riportare su carta ogni attimo della sua esperienza. Particolarmente graditi i dialoghi contenenti parole in inglese e soprattutto in swahili sia per calarsi meglio nella storia sia per conoscere anche solo alcune parole di una lingua così poco conosciuta eppure così affascinante.

Il libro è acquistabile sia in versione e-book sia in versione cartacea in tutti i bookstore.






lunedì 13 agosto 2012

MANUALI A 0,99 CENTESIMI

La Libro Aperto Edizioni lancia sul mercato la collana Tiny Book: manuali di ogni genere ad un prezzo piccolo piccolo. I manuali, in versione digitale, sono infatti acquistabili sul SITO della Casa Editrice o su AMAZON al prezzo di 0,99 centesimi.

Ma andiamo a scoprirli!

Un piccolo manuale pratico per scrittori, per aspiranti tali o semplicemente per chi vuole rispolverare alcune regole fondamentali della lingua italiana.
Nel manuale troverete alcuni consigli pratici per una corretta scrittura, gli errori più comuni da evitare e alcuni trucchi per riuscire a scrivere in modo corretto in ogni situazione. 
Particolarmente indicato per chi desidera scrivere un libro o per chi ne ha già scritto uno, ma consigliato per tutti, perché nella vita non si smette mai di imparare
.





Chi di voi non ha mai avuto una suocera? O chi di voi non trema solo all'udire il suo nome? Suocera: se la conosci la eviti ripercorre le tappe fondamentali del percorso di crescita di una suocera, analizzando soprattutto le grandi interferenze nella vostra vita privata, sempre con uno sguardo ironico.

mercoledì 8 agosto 2012

STELLA CADENTE di Celeste Borrelli






Libro Aperto Edizioni








RECENSIONE:


La silloge poetica “Stella cadente” di Celeste Borrelli, edita dalla Libro Aperto Edizioni, contiene non solo poesie ma anche haiku, suddivisi specialmente in base alle stagioni. Poesie tendenzialmente brevi e fulminee, in cui le parole arrivano dritte al lettore mantenendo l’importanza del loro significato.
La silloge sfiora vari argomenti passando attraverso la natura, gli amori fino ad arrivare al dolore e a scene e paesaggi di vita quotidiana, sempre con uno sguardo attento alla complessità umana. L’amore e i sentimenti vengono invece assaporati velocemente, come se l’emozione fosse un momento fulmineo. Uno spazio importante è lasciato anche agli affetti familiari, indissolubili, perpetui definiti non casualmente “Gioielli”; alla natura e alle sue mille forme, sia negli haiku¹  sia nei componimenti che trattano di vita ed esperienze quotidiane opportunamente riportate in note a piè pagina. Una lettura scorrevole e piacevole, nitida e a tratti leggiadra nonostante l’intensità.
“Osservo una farfalla concludere il suo viaggio.”
Questa è la degna conclusione del viaggio che la poetessa Celeste Borrelli compie assieme al lettore.

mercoledì 25 luglio 2012

RECENSIONE "TUTTI I COLORI DELLA VITA" di Alessandra Alonzi


Alessandra Alonzi dopo "Alla ricerca di un sogno" torna con la sua protagonista Rebecca.

Rebecca, terminati gli studi, si trova a lavorare nella redazione di un importante magazine con il compito di rispondere alle affezionate lettrici e finalmente ha realizzato il suo sogno, anche grazie ad un nuovo equilibrio ritrovato nella relazione con Marco. Effettivamente la sua vita sembra ormai volta al meglio quando improvvisamente le cose cambiano e Rebecca si trova a dover riaffrontare paure e ostacoli da sola.

"Tutti i colori della vita" è la seconda opera di una scrittrice giovane quanto determinata, edita dalla Libro Aperto Edizioni. Un'opera che risulta a tratti adolescenziale a tratti adulta, partendo dalle relazioni d'amore e d'amicizia della protagonista per arrivare a toccare argomenti seri e delicati quali quelli dell'aborto e della violenza. Una scrittura leggera anche laddove ci si aspetterebbe uno stile differente proprio per gli argomenti affrontati ma che a modo suo risulta comunque essere coinvolgente e probabilmente utile ad un lettore in età adolescenziale e post. Una storia che trascina il lettore fino alla fine non tralasciando importanti e sorprendenti colpi di scena, talvolta piacevoli e positivi, talvolta completamente contrari.

NUOVA USCITA LIBRO APERTO EDIZIONI "FIABE SENZA PRETESE" di Annalisa Gabriele


(copertina di Elio Finocchiaro)



E' già disponibile in versione digitale (per scaricarlo clicca qui) "Fiabe senza pretese" di Annalisa Gabriele.

Protagonisti delle storie, delle fiabe e delle filastrocche di Annalisa sono gli animali.

Un libro semplice ma incisivo, che vuole regalare un sorriso a grandi e piccini senza pretesa alcuna, proprio come dichiarato nel titolo.

Una lettura che vi farà riflettere e che vi insegnerà a rispettare e amare ancora di più ciò che di bello e di vero ci regala la natura.


A breve anche in formato cartaceo, disponibile sul sito della Casa Editrice e nelle librerie affiliate.


lunedì 23 luglio 2012

NEWS

I'm really busy.

Sono occupata.

Non poco ma sono felice. Credo questo sia fondamentale.

Ho scoperto un mondo.

Fino a poco fa ero una delle tante scrittrici che cercava di emergere nel mondo editoriale. In effetti lo sono tuttora e continuo a pensare di non essere una scrittrice fino a quando non sono gli altri a definirmi tale. Gli altri, i lettori.

Come alcuni avranno avuto modo di notare non riesco ad aggiornare molto questo blog ma cercherò di farlo comunque più spesso: collaboro con la CE Libro Aperto Edizioni e tendo ad usare il tempo a disposizione per questo. E' un progetto in cui credo molto perché per la prima volta ho visto nel mondo editoriale la vera serietà. Spesso, anche oggi, ho avuto modo di confrontarmi con autori emergenti e non, scoprendo quanti truffatori si nascondano dietro ai sorrisi: io sono stata fortunata, e forse ho agito al meglio informandomi personalmente e non "per sentito dire", approdando in una CE free, ovvero gratuita. Molti purtroppo non ci credono e io sinceramente non sono nessuno per chiedere la fiducia altrui ma non sono l'unica a poterlo testimoniare.

Intorno a me vedo tante CE a pagamento, tante CE a doppio binario e pochissime CE realmente gratuite. Sottolineo che non ho nulla contro chi sceglie di pubblicare a pagamento e non ho niente contro le CE che chiedono soldi, quando sono serie ed effettivamente investono i soldi nell'autore, altrimenti basterebbe pagare una qualsiasi tipografia e spesso costerebbe meno. Intorno a me purtroppo vedo anche tante CE che in un modo o nell'altro truffano i propri autori che spesso tacciono per non ritrovarsi in situazioni spiacevoli e via dicendo, andando proprio così ad aiutare i loro stessi truffatori.

Ho trovato in questo mucchio, fortunatamente, una casa editrice seria e professionale che realmente crede nei propri autori e nelle loro opere e che certo potrà anche non essere apprezzata perché qualcuno potrà non essere selezionato. Oggi, dopo questa lunga introduzione, sono felice di poter presentare le prime collaborazioni della Casa Editrice Libro Aperto Edizioni con il blog Tutto Letto dalla scrivania di Jack, il blog   The magical world of books e la rivista Art in Time.

LIBRO APERTO EDIZIONI

SITO ANTONELLA SENESE

BLOG RIVISTA LIBRO APERTO

SITO PROMOZIONE

venerdì 29 giugno 2012

RECENSIONE "LE PAROLE CHE RESTANO" di Antonella Senese



"Le parole che restano" di Antonella Senese è uno di quei libri che per contenuto e spessore andrebbe riletto più volte, non per la lettura di per sé, gradevole e scorrevole nonché corretta in ogni sua parte, realmente adatta ad un pubblico vasto, quanto per ciò che un lettore dovrebbe rilevare oltre alle parole scritte. Insomma, in un'epoca in cui i lettori sono troppo pochi e quei pochi si definiscono onnivori bisognerebbe trovare il tempo di fermarsi sulla lettura più a lungo e più profondamente.

Chiara ha ventidue anni quando decide di partire per Dublino, dopo una vita passata tra sensazioni di malessere e d' inadeguatezza,  per ricostruire la sua esistenza e trovare finalmente il suo posto nel mondo: abbandonata dalla madre quando aveva cinque anni e cresciuta con il padre e con il fratello a Napoli, Chiara lentamente si isola dal mondo circostante portando con sé le paure, le difficoltà, le mancanze e i dolori vissuti. In una situazione resa ancora più complessa dall'ansia e dagli attacchi di panico, sceglie di cambiare vita fuggendo da una città che la opprime: a Dublino ricomincerà a vivere e conoscerà l'amore con Simone, compagno universitario, giunto sino a lì solo per lei. Tutto sembrerà evolversi per il meglio fino a quando il passato drammaticamente tornerà nel presente di Chiara.

Il personaggio di Chiara non può lasciare indifferenti, non solo perché protagonista quanto per la sua descrizione psicologica: Chiara è una persona forte nelle sue debolezze, o che almeno tende ad esserlo di fronte agli altri lasciando per sé i suoi pensieri più intimi siano questi positivi o negativi; Chiara affronta in un viaggio solitario i suoi malesseri mostrando coraggio nelle sue lunghe introspezioni, fino a quando effettivamente non riuscirà lentamente a conoscersi e ad affrontare anche quegli attacchi di panico che troppo spesso hanno condizionato la sua vita. Un personaggio da osservare, ben diverso dai protagonisti quasi superficiali che si trovano altrove. Se mi chiedete com'è Chiara fisicamente non lo saprei dire, proprio perché non è un personaggio che dev'essere nelle vostre menti ma è un personaggio che è.

Un libro consigliato a tutti i lettori che vogliano approfondire tematiche complesse, andando oltre alle parole scritte. In questo caso, il titolo non potrebbe meglio definire l'essenza di questo romanzo.


giovedì 21 giugno 2012

IL MIO LIBRO "DONNE: COME SOPRAVVIVERE" (news)

Un'autrice emergente può sopravvivere nel mondo dell'editoria? Me lo sono chiesta tante volte anche io, quando con la mia prima opera ancora non conoscevo nulla di questo mondo. Dopo ho imparato ad apprezzare i piccoli traguardi e a gioirne, così ho deciso di pubblicare un secondo libro trovando una, a mio parere, fantastica Casa Editrice, la Libro Aperto Edizioni.
Così oggi sono felice di vedere il mio libro tra i primi cento sia nella classifica humour di La Feltrinelli sia in Cubolibri. Forse per molti altri questo non è nulla ma me per me è un piccolo passo.
Riporto dunque le prime due recensioni ricevute su Ibs e Ultimabooks da due lettrici, Francesca e Cristina, che ringrazio!



Cristina dice: Ironico, divertente, accattivante: così ho trovato questo libro davvero niente male. Ho letto la trama e mi ha incuriosita: un manuale pratico per capire le donne o meglio, per aiutare gli uomini a capire meglio le donne e ad amarle per quello che sono. Forse sono di parte perché sono una donna, ma certe situazioni descritte dall'autrice le ho trovate talmente reali che non ho fatto fatica a rispecchiarmi in esse. Comunque un bel libro, mi ha fatto sorridere e divertire


Francesca dice: Un manuale su come affrontare il mondo delle donne o forse è più corretto dire su come gestire il rapporto fra i sessi. Sembra un argomento scontato e trattato e ritrattato, ma non è così. Il libro Donne: come sopravvivere è come una guida che ti aiuta a capire certe situazioni da entrambi i punti di vista: quello dell'uomo e quello della donna. Punti di vista che saranno sempre opposti e che non si troveranno mai d'accordo su nulla, ma d'altronde il rapporto uomo-donna non è mai stato semplice. La scrittura dell'autrice è sottile e sarcastica, divertente e coinvolgente. E' un libro che si legge tutto in una volta, in poche ore e che ti regala una lettura piacevole e leggera, ma che ti lascia qualcosa su cui riflettere. Una lettura estiva perfetta!

martedì 19 giugno 2012

FINALE DEL CONCORSO LIBERA ESPRESSIONE..AND THE WINNER IS..

Il concorso Libera Espressione, organizzato dal Comitate Giveight, metteva in palio in maniera totalmente gratuita la possibilità di pubblicare una silloge poetica con la Casa Editrice Galassia Arte.


Oltre 50 partecipanti hanno prima presentato al Comitato Lettori 3 componimenti a testa e i sei finalisti hanno poi potuto presentare un'intera silloge.

Queste le votazioni:

Sole Luna 123
Roberto Villa 113
Olivieri 110
Gentile 108
Turnus 102
Zannarella 101
Donati 76

Un'opportunità unica per poeti e poetesse, che difficilmente trovano spazio nel mondo dell'editoria, ma che hanno così potuto farsi conoscere meglio al pubblico. Oltre ai complimenti dovuti alla vincitrice, vorrei fare i complimenti a Gaetano Barreca e a tutto il Comitato che con brillanti idee riesce a trovare nuovi stimoli e nuove strade per promuovere gli scrittori esordienti.

Il 29 Settembre nel Comune di Buonconvento di Siena, paese di Erica Angelini a cui è dedicato il premio, si terrà la premiazione con stampa e tv.




sabato 16 giugno 2012

GLI E-BOOK DI LIBRO APERTO




Light Books
Umoristico
5,00 €









Oscar Wilde
Narrativa
5,00 €









Tiny Books
Saggistica
3,99 €









Jane Austen
Romanzo
4,49 €








Jane Austen
Narrativa contemporanea
5,00 €








E. A. Poe
Thriller/noir
6,99 €








Jane Austen
Narrativa femminile/giovani
5,00 €







Paul Valéry
Poesia
3,49 €







Gli e-book della Libro Aperto Edizioni sono scaricabili dal sito www.libroapertoedizioni.it o dai negozi on-line quali Amazon, Ibs, Feltrinelli, Ultimabooks. In formato Pdf, e-pub e mobi.




giovedì 14 giugno 2012

L'AMORE..CHE GRAN CASINO di Antonietta Agostini



Marta è una venticinquenne libera e spensierata che passa le sue giornate con le sue inseparabili amiche, condividendo con loro tutto, soprattutto il suo disperato bisogno di trovare l’amore. Finalmente trova il ragazzo dei suoi sogni, Leonardo. Ma quando tutto sembra andare bene tra di loro incontra Tommaso che le stravolgerà la vita e la sua storia d’amore. Si ritroverà di fronte a un bivio, scegliere fra due amori, mettendo in discussione anche le sue amicizie.




Nella vita tutto ruota intorno alla parola Amore come se tutti noi non potessimo farne a meno. Dicono sia un sentimento forte e profondo di affetto, simpatia, amicizia. Ma cos’è realmente l’amore?

Di sicuro un gran casino!
Mi sono domandata spesso durante la stesura del mio romanzo se davvero l’amore sia un qualcosa di meraviglioso  o se qualche volta  sia meglio non conoscerlo affatto questo sentimento. A pensarci bene spesso l’amore non è così “speciale” come dicono. Quando siamo innamorati infatti siamo fragili, paranoici, folli, possessivi, oppure ci capita di innamorarci e di non essere ricambiati, i famosi amori a senso unico, spesso invece ci innamoriamo di qualcuno ce non potremmo mai avere. Quindi mi domando è davvero così che vogliamo sentirci?
Senza amore però non ci si può stare, se non lo viviamo è come se ci mancasse qualcosa, io ad esempio non posso farne a meno e come la “mia piccola Marta” la protagonista del mio romanzo, è un po’ come tutte le donne, alla ricerca disperata dell’amore, quello vero, quello con la A maiuscola, quello che ci fa sentire le farfalle che svolazzano beate nello stomaco. Marta è una sognatrice, come tutte noi, sogna il principe azzurro, crede nelle amicizie, ma come quasi tutte le donne si complica la vita, magari a volte senza accorgersene. Infatti incontra Leonardo, di primo acchito l’uomo che tutte vorremmo, dolce, premuroso, romantico, un ragazzo con la testa sulle spalle, ma in fondo in fondo molto spesso è proprio l’esatto contrario che ci attrae, ossia l’uomo che sfugge, le situazioni più complicate, qualcuno che sappia dosare in giuste proporzioni un po’ d’amore e un pizzico di crudeltà.
Tra Marta e Leo tutto sembra andare alla perfezione fin quando il destino non pone Marta di fronte a un bivio: continuare la sua storia quasi perfetta o lasciarsi andare tra le braccia del destino?
Noi cosa faremmo? Siamo disposte a fidarci del destino? E’ davvero lui che mescola le carte? Forse potremmo imparare a conoscere questa sognatrice.
Perché lei ride, soffre, lei è Marta, lei è in ognuna di noi.






lunedì 11 giugno 2012

RECENSIONE DI "9" di Massimiliano Cara

Ho letto "9" di Massimiliano Cara in meno di ventiquattro ore e appena terminato ho pensato avrei avuto bisogno di una pausa riflessiva prima di iniziare la recensione. Solitamente, quando mi è possibile, recensisco i libri appena li ho terminati, perchè ho ancora vive in me le sensazioni provate. Un libro nel bene e nel male deve regalarti qualcosa.

Lo stile di Massimiliano Cara è lontano da qualsiasi altro libro io abbia mai letto, e questo è certamente un punto a suo favore in un mondo editoriale che ogni giorno sforna milioni di titoli: duro, rozzo e talvolta scurrile, impudico, eppure così bene intonato a ciò che vuole rappresentare. Insomma, tutto questo per dire che in "9" suona bene anche una parola dal significato pessimo, perchè intonata con la storia e con i personaggi.

"9" è un treno, quello diretto a Terlì, o quello che dovrebbe essere un treno diretto a Terlì, che raccoglie lungo le stazioni i vari personaggi, tra cui Katia. E' attorno a lei che la vicenda si srotola, attorno a lei che gli altri personaggi iniziano ad essere raffigurati, attorno a lei che si spiega la stranezza di quel treno quando in un viaggio onirico si proietta indietro nel tempo, arrivando a conoscere le storie dei passeggeri precedenti. "9" è un treno che si ferma "dovunque ci siano persone da portare via": persone da portare via da una vita peccaminosa a volte e totalmente perversa altre: Don Gaetano, solito ad atti sessuali con cadaveri; il Professore, marito infedele; Cecilia vittima di abusi ripetuti dall'infanzia fino all'età adulta e così via. "9" è un treno in viaggio o un viaggio su un treno in cui i protagonisti si trovano non tanto a dover espiare i propri peccati quanto a prenderne almeno coscienza; l'ultima occasione per riflettere sulle proprie vite.


venerdì 8 giugno 2012

RECENSIONE DI "Scrivere in una notte d'inverno" di Antonella Senese
















A partire dalla prefazione l'autrice mostra il suo essere al lettore descrivendosi come una persona malinconica e  insicura nel mostrarsi per la sua vera natura, spesso sofferente e silenziosa, che tramite la scrittura trova il giusto spazio nel mondo e lo sfogo personale.
"Scrivere in una notte d'inverno" è per me già un titolo esplicativo, vicino inoltre alla mia personalità: una raccolta di poesie venute al mondo con stili differenti, dai versi liberi che assomigliano a un reale flusso di pensieri ai versi rimati che mi hanno trasmesso l'emozione di una canzone.
Come spesso ho ripetuto per me le poesie acquisiscono significati differenti in base alle emozioni trasmesse. L'autore scrive poesie per trasmettere una propria sensazione o pensiero e non sempre questo è lo stesso che arriva al lettore: un desiderio, se non una necessità, immenso di essere compresa al di là degli schemi e degli stereotipi; una volontà smisurata di essere guardata negli occhi ed essere recepita senza bisogno di spiegazione alcuna; un bisogno incalcolabile di un porto sicuro dopo una vita di insicurezze troppo cresciute per essere spazzate via.

Questo è stato per me "Scrivere in una notte d'inverno" di Antonella Senese.

TREGUA NELL'AMBRA di Ilaria Goffredo

TRAMA: 

Martina Franca, 1943. Mentre la guerra infuria la giovane Elisa incontra Alec, un ragazzo bellissimo e dallo strano accento. Lo frequenta di nascosto e se ne innamora proprio quando egli è costretto ad andarsene per un motivo che non può rivelarle. Da quel momento la vita di Elisa cambierà per sempre: conoscerà le attività della Resistenza e gli orrori dei lager. Il destino muoverà le fila di un amore passionale e disperato, travolto dal flusso della grande storia. Fino all'inaspettato epilogo.




Invito inoltre tutti a visitare il blog dell'autrice in cui potrete trovare informazioni e le pubblicazioni precedenti.


mercoledì 30 maggio 2012

DONNE: COME SOPRAVVIVERE di Adriana Pasetto

Già, eccomi qui con il mio secondo libro. Già, sono io a gestire questo blog. Il mio primo libro è uscito ad Ottobre e a pochi mesi di distanza ho avuto la fortuna di trovare una casa editrice free, la Libro Aperto Edizioni, che ha deciso di editare il mio secondo manoscritto. Molto diverso dal primo, riflessivo e introspettivo.

"Donne: come sopravvivere." è un libro ironico e sarcastico, una sorta di manuale alla sopravvivenza nel rapporto di coppia con una donna. Realtà? Fantasia? Entrambe le cose. Alcune certamente surreali, altre certamente fin troppo vicine alla realtà dei fatti. Il mio scopo, quando ho iniziato a scriverlo, era far sorridere donne e uomini, perchè in ognuno di noi esistono difetti ed esagerazioni che si possono superare o sopportare solamente con una grande risata. Noi donne spesso dovremmo saper ridere di più, di noi stesse.







SINOSSI:

«Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese.» Questa citazione di Oscar Wilde ci presenta questo manuale di sopravvivenza, una sorta di guida pratica dedicata in verità al mondo maschile che affronta, passaggio dopo passaggio, le varie situazioni in cui normalmente si vengono a trovare le persone di sesso opposto quando interagiscono fra di loro, evidenziando gli errori più comuni che gli uomini sono abituati a commettere quando si trovano difronte alla complessità dell'universo femminile. A partire dall'incontro casuale, in cui scatta la prima scintilla, proseguendo con il primo appuntamento e con i successivi, approdando al fatidico momento in cui le anime pensano di aver trovato la propria gemella, per finire con quelle che sono le classiche idiosincrasie dei rapporti di coppia. In queste pagine vengono sottolineati i difetti di quel mondo femminile che uscendo dalla crisi femminista, si trova a dover affrontare una società in cui viene dato apparentemente più spazio alle donne, più di quanto non sia accaduto in passato. Ma la psicologia femminile, nonostante i cambiamenti e le evoluzioni, resta invariata dinanzi all'incontro con un individuo di sesso maschile. L'impronta squisitamente femminile dell'autrice, per quanto prenda simpaticamente in giro l'uomo vittima delle macchinazioni femminili, in realtà esprime quello che è un viaggio interiore in cui molte donne possono riconoscersi.


lunedì 28 maggio 2012

IL FRUTTO DELLA CORTECCIA di Fabio Fabiano (versione gratuita scaricabile)



Un caso di un omicidio avvenuto in Canada, a Montreal, di un siciliano. Le indagini si spostano in Sicilia dove giungono due poliziotti canadesi, che collaborano con l’Ispettore Di Falco e i suoi collaboratori tra cui Ombra. Una serie di intricate vicende che si collegano con un finale a sorpresa. 

BIOGRAFIA:

Fabio Fabiano nasce ad Agrigento nel 1967. Ripercorrendo le orme paterne, a diciannove anni si arruola nella Polizia di Stato. Nel 1996 consegue la laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Palermo. Lavora alla Sezione Volanti della Polizia di Agrigento e nel ’98 ottiene la specialità per la Polizia Scientifica. Nel 2003 diviene responsabile del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica di Agrigento. Nel 2009, responsabile della squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Porto Empedocle (la Vigata di Andrea Camilleri). Dal 2010 viene assegnato alla Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Agrigento.

Oltre alla vocazione poliziesca si unisce quella radiofonica (da oltre vent’anni conduce come dj un programma musicale su una radio locale) e quella giornalistica (cura da oltre due anni la realizzazione di documentari televisivi per Teleacras).
Nel 2008 ha pubblicato “Il Caso del Morto per fortuna” romanzo poliziesco della serie L’Ispettore di Falco della Collana “Non solo indagini”, lanciata nel 2008 dalla CSA Editrice. Sempre per la stessa serie e Casa editrice, nel 2009 ha pubblicato “Cuore di Gesù” che compendia le sue grandi passioni e le arricchisce delle competenze professionali acquisite nel corso della sua lunga carriera investigativa. La nuova pubblicazione della serie, dal titolo “46909” allarga il campo d’azione dell’investigatore Di Falco in ambiti internazionali.

martedì 8 maggio 2012

RECENSIONE BODY AND SOUL di Paolo Ferruccio Cuniberti

Torino. Anni Settanta. Più precisamente tra il Settantatré è e il Settantaquattro. Guido è un giovane di campagna trasferitosi in città con la classica scusa dell'Università, e questo avviene tutt'ora, ma che di studio non parla più come non parla di lavoro. Un giovane scapestrato si potrebbe dire che in realtà non fa nulla di male se non vivere nel "fancazzismo" più spudorato: caffè e chiacchiere al bar Esperia; qualche incontro e scontro con Lidia, compagna di un tempo; qualche spicciolo guadagnato qua e là. Non per questo Guido manca di valori, idee ed affetti: la famiglia, Lidia, gli amici e i conoscenti del bar, in cui spesso si disperde in filosofeggianti discorsi sulle verità della vita.
Uno stile di vita, in fondo, che si è perso nei tempi, fortunatamente o purtroppo. Perchè Torino era una città che viveva intorno alla Fiat e a poco altro; una città che alle undici dormiva profondamente; una città in parte diversa da oggi ma che in parte risentiva di una stessa crisi tutt'ora riscontrabile.
Sullo sfondo cittadino appare la figura di Guido, talvolta nostalgico del tempo passato, talvolta critico verso lo stesso, eppure sempre portatore sano di un velato romanticismo nei confronti della vita stessa. Guido non è infelice della sua vita, anzi, e tanto meno è succube di una realtà indesiderata; Guido sa sognare, sa inventarsi la vita e le giornate, e proprio quando anche lui deciderà di "mettere la testa a posto" trovando un lavoro onesto rimarrà vittima del raggiro di altri.
Un romanzo prezioso, oserei definirlo, capace di trasportare il lettore nel contesto narrato e di lasciarlo, al termine, nostalgico e con un amico come Guido in più. Un romanzo da leggere obbligatoriamente