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giovedì 29 marzo 2012

INTERVISTA A IRMA PANOVA MAINO




      1. Irma Panova Maino, scrittrice e? Raccontati.


Scrittrice e madre, donna di casa, fiamma di quel focolare domestico che mi circonda. Ho da poco compiuto quarantotto anni e se devo guardare indietro, vedendo ciò che ho lasciato alle spalle, posso solo dire di essere soddisfatta di quello che ho e di quanto ho ottenuto. Ho tutto quello che mi serve e la mia vita, in questo particolare momento, è completa in molti dei suoi aspetti. Tuttavia, guardando verso il futuro e verso ciò che mi attende, mi rendo conto di quanto ci sia ancora da fare e di quante situazioni ancora posso vivere, godendomele appieno. Forse quello spirito buddista che mi anima rende le mie giornate piene, regalandomi la serenità di vivere nel presente, assaporando ciò che mi appartiene, senza pensare a quello che potrei avere, ma che non ho.

2. Ho avuto la fortuna di leggere il tuo romanzo “Scintilla Vitale”. Da dove nasce questa forte impronta Urban Fantasy?

Amo molto il sovrannaturale in quasi tutte le sue forme, mi piace la pura essenza fantasy di maestri quali la Bradley o Tolkien, ma ho anche apprezzato la natura realistica della Hamilton piuttosto che della Rice. Unire la fantasia con quanto la vita ci offre, penso che sia un connubio adatto per poter interpretare in chiave “fantasiosa” la società che ci circonda, analizzandone i pregi e i difetti. Riuscendo a vedere le situazioni da una prospettiva diversa. I miei “mostri” possiedono caratteristiche molto umane, forse per via del fatto che, in qualche modo, lo sono stati anche loro prima di diventare ciò che sono, oppure hanno una qualche parentela con il mortale comune. E in un periodo come questo, in cui sognare può essere l’unica valvola di sfogo in una realtà abbastanza opprimente, leggere di vampiri, licantropi o elfi, potrebbe aiutare a superare gli stati depressivi.

3. La protagonista del tuo libro è fortemente caratterizzata dall’astio nei confronti del genere maschile a causa di esperienze traumatiche. Eppure io per prima ho trovato in lei del romanticismo. Sbaglio? 

Carrie è una ragazza profondamente timorosa del mondo che la circonda. Tutto quanto ha vissuto è stato condito con la violenza e gli abusi. Il suo essere una prostituta non è altro che un tentativo di sopravvivere, nell’unico modo che conosce, in un mondo che potrebbe spezzarla con uno schiocco di dita. Ciò nonostante, nonostante le delusioni e quel cinismo latente che pare caratterizzarla sempre, in fondo al suo cuore un minuscolo germoglio di speranza c’è. Quel sogno che ognuno di noi coltiva segretamente, al quale non sa e non vuole rinunciare. 

4. Pregi e difetti del tuo romanzo.

Direi che il pregio maggiore sia la storia in sé, nuova sotto molti punti di vista e particolare per gli spunti che offre, a partire proprio dalla protagonista, che non è la sedicenne frustrata e un po’ sfigata e nemmeno la bellissima eroina di turno, dotata di super poteri e di discendenze illustri che si svelano all’inizio della storia. Forse il suo difetto maggiore è quell’iniziale presunto terzetto, lei, il vampiro e il licantropo, che lo porta a essere erroneamente simile ad altri testi.
Probabilmente ne avrà anche altri di difetti, ma non riesco a essere un giudice così obiettivo, da riuscire a identificarli tutti. Perdonatemi.

5. Qual è stato e qual è il tuo rapporto verso e con la scrittura?

Liberatorio, terapeutico e fonte di sorprese continue. Liberatorio perché sfogando sulla carta i dubbi, le frustrazioni, le gioie e i dolori, automaticamente libero dall’ansia il mio animo, lasciando che siano i protagonisti delle mie storie a soffrirne. Credo che sia un atteggiamento un po’ sadico, ma sono altresì convinta che loro più di tanto non ne risentano. Terapeutico proprio per i motivi pocanzi citati. Trovare valvole di sfogo che ci liberino dalle ansie quotidiane, lasciandoci quel senso di pace necessaria, può solo fare un gran bene. Infine sorprendente. Intendo dire che le mie trame si sviluppano da sole, il più delle volte. Spesso so a male pena il modo in cui una storia sta iniziando e altrettanto spesso non so in che modo andrà a finire. I miei personaggi interagiscono fra di loro, dialogando quasi senza alcun intervento da parte mia, se non quello di mettere “nero su bianco”, quanto stanno dicendo e quello che sta accadendo. Il resto è vissuto come dentro a una pellicola, con me che, spettatore inerme, non posso fare altro che “sedermi” e godermi lo spettacolo.

6. Il tuo primo romanzo è stato pubblicato in e-book. Sarà davvero il futuro del libro o l’odore dei libri possiede ancora fascino?

L’odore dei libri ha un fascino innegabile e dubito seriamente che possa svanire nei secoli a venire. Nulla può essere paragonato al profumo dell’inchiostro steso sopra la carta trattata, così come nulla può avere un suono così melodioso, stuzzicante e invitante, come il frusciare delle pagine. Tuttavia gli ebook saranno la nuova frontiera letteraria del futuro e questo per tutta una serie di fattori pratici. A partire da un trasporto più agevole, da costi più contenuti e dal fatto che, andando in vacanza, non è più necessario dover scegliere fra i mille titoli che vorremmo portare con noi, ma potremmo portare l’intera libreria. In tutto questo, se proprio vogliamo, esiste anche un discorso ecologista, che tende comunque a evitare un utilizzo indiscriminato della carta.

7. Progetti per il futuro? So che è prossima l’uscita del tuo nuovo manoscritto.

È appena uscito Il peccato di Rennahel, edito dalla Montecovello, questa volta sia in formato digitale che cartaceo. La storia è abbastanza semplice e lineare, per quanto tende poi a essere complessa nel suo svolgersi, per gli argomenti trattati e i conflitti interiori che scatena nel protagonista. Rannahel è un Signore degli Elfi, uno dei pochi fra la sua razza ad avere ancora una discendenza pura e un sangue non contaminato da geni esterni. Il suo incontro casuale con una giovane vampira, totalmente ignara delle proprie doti e del proprio potenziale, metterà completamente a soqquadro la vita di Ren, trasformandola in qualcosa del tutto inaspettato. 

martedì 10 gennaio 2012

SCHEDA GEMELLA "SCINTILLA VITALE" di Irma Panova Maino

Adriana = rosso
Andrea = blu

1.Cosa ti è piaciuto di più?
La forte descrizione dei pensieri e dei legami. I diversi temi trattati.
Il ritmo narrativo, il succedersi degli avvenimenti, le situazioni non convenzionali

2.Cosa ti è piaciuto meno?
La velocità nello svolgersi di alcune parti, che a mio avviso ritenevo più importanti.
L’assenza di dettagli sui temi trattati fugacemente e che meriterebbero maggiore approfondimento.

3.Punti di forza?
La scorrevolezza, la storia assolutamente non banale.
La caratterizzazione dei personaggi, lo stile scorrevole.

4.Punti deboli?
Gli stessi che ho citato in ciò che mi è piaciuto meno.
Sta in quella categoria oggi inflazionata dei vampiri, potrebbe passare inosservato nella massa

5.Descrivi l'opera in tre parole:
Originalità, leggerezza, pluri-tematico 
Scorrevolezza, originalità, interazioni

6.Perchè comprare e leggere questo libro o raccolta?
Per chi è solito non vedere di buon occhio i romanzi che riguardano vampiri e simili questo è un ottimo romanzo per avvicinarsi al genere senza però trovarsi di fronte la classica storia derivante da saghe quali Twilight.
Perché  è originale, perché non sono tutti buoni e puliti e perfettini, perché il confine tra bene e male è sfumato, perché è scorrevolissimo e perché vogliamo il seguito, con maggiori dettagli.


SCINTILLA VITALE di Irma Panova Maino


(Paranormal Romance)


BIOGRAFIA: Provengo da un istituto tecnico, avendo conseguito un diploma come perito elettronico in epoca giurassica, quando in tutt’Italia non si accettavano presenze femminili in ambiti puramente maschili.
Proseguendo nella mia carriera fuori dagli schemi, ho lavorato come tecnico televisivo (addetta al montaggio RVM) per dodici lunghi anni, nei quali ho visto “rete 55” trasformarsi nell’attuale Canale 5 e personaggi come Ettore Andenna, sparire nel nulla.
Sono approdata dopo sette lustri a percorrere un sentiero più tradizionale, tornando ad un ruolo più femminile e sotto certi punti di vista più appagante, ma non meno avventuroso, come può esserlo quello di moglie e madre.
Oggi come oggi, vivo felicemente insieme alla mia famiglia in quel di Rozzano ed avendo più tempo libero, dal momento che i figli sono cresciuti, mi sono lanciata in quella che io considero una ‘crociata pro mostri’.
La letteratura mondiale ha bistrattato per decenni vampiri e licantropi, facendoli spesso diventare i protagonisti indiscussi di incubi di vario genere e ricettacoli virtuali delle nostre paure più recondite.
Ultimamente vi è stato un cambio di rotta piuttosto significativo, forse perché il genere umano riesce ad essere, a volte, molto più mostruoso dei mostri stessi.
Questo è il motivo per il quale ho ripreso in mano un vecchio progetto e ho deciso di portarlo a termine.
Attualmente ho pubblicato con la Edizione Esordienti un altro romanzo breve, dal titolo Scintilla Vitale in formato ebook


RECENSIONE (a cura di Adriana Pasetto): Scintilla Vitale, come già sottolineato dall’autrice, appartiene al genere del Paranormal Romance, ovvero non è propriamente adatto ad un lettore minorenne: i protagonisti della vicenda hanno storie, vite e caratteristiche personali totalmente lontane dall’ ingenuità e dalla pudicizia. Il linguaggio usato dall’autrice è spesso esplicito, soprattutto dal punto di vista sessuale, ma assolutamente adatto e efficace all’interno della vicenda narrata: la protagonista femminile, infatti, viene da subito descritta come prostituta di strada, con storie torbide nel passato, e i  protagonisti maschili, dei quali lascio al lettore la scoperta, sono certamente opposti a figure angeliche. La scrittura risulta nel complesso scorrevole e piacevole, a mio avviso specialmente nella seconda parte del romanzo, quando il lettore arriva ad avere una visione più completa e dettagliata della vicenda: grande bontà espressiva è utilizzata specialmente nella narrazione dei pensieri dei protagonisti, che ho ampiamente apprezzato. I temi trattati sono molteplici e questo sicuramente rende il romanzo più interessante, tanto che il lettore può arrivare a scegliere autonomamente quello che può essere il tema che più l’ha colpito. Non una classica storia d’amore, non una classica storia d’amicizia, non una classica storia con protagonisti dei vampiri, bensì un intreccio di relazioni più profonde e più intense del previsto, fino al finale sorprendente ed emozionante.